LE VERITA’ NASCOSTE SUGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

lostatodellafollia

Molise Film Festival 2014

Molise Film Festival 2014

Menzione speciale
Premio Ilaria Alpi 2013

Premio Ilaria Alpi 2013

Evento Speciale
IDFA 2013

IDFA 2013

Selezione Docs for Sale
Premio del pubblico

Premio del pubblico

Nomination al Premio Globo d

Nomination al Premio Globo d'Oro, 53° Edizione

Per il regista Francesco Cordio, sezione documentari.
Selezione Ufficiale al BIF&ST 2013

Selezione Ufficiale al BIF&ST 2013

Sezione Documentari
Menzione Speciale

Menzione Speciale

Per avere con coraggio documentato la condizione disperata in cui versano gli ultimi OPG italiani, comunemente chiamati manicomi criminali. Uno spietato atto d’accusa e un invito a non dimenticare chi, spesso senza alcuna colpa, per troppo tempo è stato ferito, umiliato e abbandonato

img-trama

“Chi lascia l’uomo nella sua colpevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso”.

_Cardinal Carlo Maria Martini_

 

In Italia esistono 6 OPG, comunemente chiamati manicomi criminali, all’interno vi sono rinchiuse circa 1500 persone.
Il racconto in prima persona di un attore, ex-internato in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati”anche dallo Stato. Queste istituzioni sono rimaste sostanzialmente estranee e impermeabili alla cultura psichiatrica riformata, e il meccanismo di internamento non è stato interessato dalla legge del 1978 che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici.
Una commissione parlamentare d’inchiesta ha fatto luce sullo stato di abbandono, degrado e non cura degli internati e ha fatto approvare una legge che ne prevede la chiusura.
Il film intende accompagnare, e far vivere lo spettatore, in questi luoghi dove le persone, fin dagli inizi del ‘900, sono relegate e disumanizzate dal trattamento farmacologico, dall’abbrutimento delle celle di isolamento e dei letti di contenzione.
Il documentario porta alla luce lo stato di abbandono delle strutture psichiatriche e la privazione dei più elementari diritti costituzionali alla salute, la cura, la vita di tanti malati mentali.

img-opg

Saluto con compiacimento il fatto che per iniziativa della Commissione Parlamentare istituita in Senato si stia procedendo alla chiusura – cominciando dalla Sicilia – degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, autentico orrore indegno di un paese appena civile.

_Giorgio Napolitano_
Presidente della Repubblica

In Italia esistono 6 OPG, comunemente chiamati manicomi criminali.

Montelupo Fiorentino che contiene più di 200 persone, mentre la sua capienza massima è di 188.
Aversa, in provincia di Caserta, che ne contiene più di 200 sulle 150 previste.
Napoli più di 150 su 150.
Reggio Emilia più di 200 su una capienza di 190.
Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, più di 200 su 194 posti.
Castiglione delle Stiviere, Mantova, l’unico ad avere anche un reparto femminile che contiene circa 200 persone, delle quali meno di 100 sono donne.
In totale, alla fine del 2009, gli OPG avevano circa 1300 internati. Queste istituzioni sono rimaste sostanzialmente estranee e impermeabili alla cultura psichiatrica riformata, e il meccanismo di internamento non è stato influenzato dalla legge 180.

Molti giuristi, psichiatri, politici, opinionisti e cittadini attivi nelle associazioni riconoscono che la persistenza dell’OPG e delle stesse procedure per accedervi sono incostituzionali. Nel 1982 la sentenza della Corte Costituzionale n. 139 stabilisce che la pericolosità sociale non può essere definita una volta per tutte, come se fosse un attributo naturale di quella persona e di quella malattia. Deve essere invece relativizzata, ovvero messa in relazione ai contesti, alla presenza di opportunità di cure e di emancipazione relative alla disponibilità di risorse e di servizi. Deve dunque essere vista come una condizione transitoria. E di conseguenza anche le misure di sicurezza vanno di volta in volta riviste e aggiornate. Vale a dire che le persone benché prosciolte, se non riconosciute socialmente pericolose, possono venire dimesse prima del tempo o non essere ricoverate affatto in OPG.

Ancora più recentemente altre due sentenze della Corte Costituzionale (n. 253/2003 e n. 367/2004) hanno dichiarato incostituzionale la non applicazione di misure alternative all’internamento in OPG onde “assicurare adeguate cure all’infermo di mente e a far fronte alla sua pericolosità sociale”, rilevando che il ricovero in questo istituto costituisce una pesante disuguaglianza di trattamento rispetto a quanto la riforma sanitaria prevede. I giudici mettono in luce che l’internamento è dannoso per tutti e che le cure psichiatriche devono svolgersi in ambito territoriale. Di conseguenza anche per le persone prosciolte e ritenute socialmente pericolose, bisogna prevedere un programma terapeutico e l’esecuzione della misura di sicurezza in ambito territoriale. Queste sentenze richiamano a un’assunzione di responsabilità dei Dipartimenti di Salute Mentale. Essi devono articolare un programma terapeutico riabilitativo, anche persistendo alcune limitazioni della libertà dovute alla misura di sicurezza. Questo significa che un accorto uso di risorse e opportunità legislative può evitare il ricorso all’internamento in OPG.

In ogni caso bisogna porre molta attenzione perché le indagini giudiziarie vengano svolte con la massima oculatezza e si faccia di tutto affinché la persona venga portata in giudizio, evitando frettolosi proscioglimenti e dannosi invii in OPG, sia in corso di perizia, sia in attesa di giudizio. In questo senso si è espresso il nuovo Codice di Procedura Penale (CPP), disponendo che le persone sospettate di reato, affette da disturbo mentale e soggette a custodia cautelare e che non possono avvalersi della libertà provvisoria e andare a giudizio «a piede libero», restino nel carcere del Tribunale competente per territorio. L’eventuale perizia deve svolgersi in carcere e non in OPG. Questa attenzione del nuovo CPP vuole evitare l’uso routinario e superficiale del manicomio giudiziario, un uso dannoso per la persona oltre che lesivo del suo diritto alla difesa. Tende invece a dare alle persone inferme di mente la possibilità di essere portate in giudizio, godendo in tal modo del diritto alla difesa come qualsiasi altro cittadino.

Se nel corso della custodia cautelare, nel carcere o agli arresti domiciliari, si manifesta una crisi o un bisogno di cure urgenti queste devono essere prestate dal locale Dipartimento di Salute Mentale e, se del caso, la persona deve essere ricoverata nel Servizio Psichiatrico Ospedaliero di Diagnosi e Cura, eventualmente piantonato. Oppure condotta agli arresti domiciliari presso un servizio territoriale aperto 24 ore. Mai inviata automaticamente all’OPG. Tutti i detenuti e quindi anche quelli che soffrono di disturbi mentali, hanno dunque la possibilità di ricevere cure psichiatriche e psicologiche, oltre che mediche, sia dal personale del carcere che dai servizi territoriali di salute mentale.

Il decreto ministeriale 230/99 e in particolare il Progetto Tutela Salute Mentale in ambito penitenziario dispone, nell’ottica dell’equità e del diritto alla cura, che i Dipartimenti di Salute Mentale operino anche all’interno delle carceri, con gli stessi obiettivi e con le stesse modalità utilizzate per tutti i cittadini di quel territorio. Tale decreto non ha avuto una sua piena applicazione. Il 1 aprile 2008 viene promulgato il decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha determinato il passaggio delle competenze sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse sanitarie e delle attrezzature e dei beni strumentali dalla sanità penitenziaria al sevizio sanitario nazionale. L’allegato C del decreto prevede le tappe per il superamento degli attuali OPG.

 

img-cast

FRANCESCO CORDIO
in associazione con Teatri di Nina e
Independent Zoo Troupe presenta

Lo Stato della follia
con Luigi Rigoni

SCRITTO DA:
Francesco Cordio, Leonardo Angelini, Diego Galli

FOTOGRAFIA:
Mario Pantoni

MONTAGGIO:
Giacobbe Gamberini e Michele Castelli

MUSICHE:
Gianluca Misiti

SUONO:
Paolo Fontana

CANZONE /TITOLI DI CODA:
Daniele Silvestri

REGIA DI:
Francesco Cordio

DISTRIBUZIONE:
Ownair srl

CONTATTI
film@teatridinina.org

rassegna-stampa

“Un vero pugno allo stomaco che va su, dritto e inesorabile, alla coscienza di ciascuno… Un film non solo confezionato con impeccabile accuratezza, ma scritto con una impostazione ferma, equilibrata, saldamente ancorata sui fatti. Molto d’impatto il doppio registro tra il girato negli ospedali (in presa più che diretta come ci ha raccontato) e il narrato attoriale di una esperienza realmente vissuta. Come un ritmo cardiaco con due battiti diversi ma necessari l’uno per l’altro.”


Bif&st 2013



Trailer


I luoghi















I volti





 
La testimonianza

 
Raccontare

proiezioni_interna

 

10 novembre                            Roma, e-campus

30 ottobre                                 Torino

25 ottobre                                 Belluno

23 ottobre                                 Napoli, Palazzo dei Congressi (Auditorium Europa)

29 settembre                           Milano, Cinema Beltrade

24 settembre                            Perugia, Social Film Festival

24 settembre                            Brescia, Cinema Eden

22 settembre                           Milano, Cinema Beltrade

22 settembre                           Melegnano, Az. Ospedaliera

05 settembre                              Salemi (TP),  Visioni Notturne Sostenibili

25 agosto                                  Roma, Isola del cinema

24 agosto                                   Todi (PG), Todi Festival

06 agosto                                  Casacalenda (CB), Molise Cinema

24 luglio                                    Itri (LT), Castello medievale

02 luglio                                    RAI 3 – DOC 3 h. 23.50

31 maggio                                 Roma – Museo della Mente

21 maggio                                 Castelvetrano (TP) - Cinema Marconi

15 maggio                                  Torino – Officine Corsare

12 maggio                                  Viterbo – Cinema Trento

10 maggio                                  Roma – Teatro bi. pop. Zaccaria Verucci

10-11-12-13 e 16 aprile          Roma – Nuovo Cinema Aquila

06 aprile 2014                          Catania – Zo Centro Culture Contemporanee

31 marzo 2014                          Milano - Cinema Beltrade

29 marzo 2014                          Santa Ninfa (TP) – Sala del Consiglio Comunale

29 marzo 2014                          Roma - Teatro Scuderie Villino Corsini

28 marzo 2014                          Palermo - Cinematocasa

23-24-25-26 marzo                  Roma – Nuovo Cinema Aquila

21 marzo 2014                           Caserta - Cinema Duel

15-16-20 marzo 2014              Perugia – Cinematografo Comunale Sant’Angelo

05 marzo 2014                          Roma – Nuovo Cinema Aquila - Carcerazioni

21 febbraio 2014                       Perugia  - Cinematografo Comunale Sant’Angelo

10 dicembre 2013                    Acquasparta (Tr) – Giornata Mondiale dei Diritti Umani

21 novembre 2013                   Roma Piccolo Apollo

19 e 24 novembre 2013         Mar del Plata (Argentina) – Mar del Plata Film Festival

19 novembre 2013                    Torino – Detenzioni

25 settembre 2013                  Ferrara – Libri Galeotti

15 settembre 2013                    Barcellona Pozzo di Gotto (Me) – Lo schermo della follia

06 settembre 2013                   Riccione – Premio Ilaria Alpi

12 luglio 2013                               San Vito lo Capo (Tr)SiciliAmbiente Documentary Film Festival

14 giugno 2013                            Firenze – San Salvi città aperta

07 giugno 2013                           Roma - Il documentario in sala

01 giugno 2013                           Roma – Lo Spiraglio

19 marzo 2013                             Bari – Bif&st

 

Il film è stato selezionato per le video library del mercato di:
Roma film festival 2013 – The Business Street
IDFA Amsterdam 2013 – Docs for sale

IMG_REGISTA

Avvertivo la necessità di fare ore di riprese, corridoio per corridoio, cella per cella, internato per internato.

_Francesco Cordio_

Videomaker indipendente, Francesco Cordio nel 2010 ha realizzato per conto della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale un documentario sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, girando immagini e raccogliendo testimonianze inedite ed esclusive.

Questo documento gli è valso una menzione speciale al Premio Ilaria Alpi 2011.

Nel 2010 ha pubblicato con l’editore Infinito il volume L’occhio di Cordio di cui è curatore (nel testo interventi di Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Enzo Siciliano, Daniele Silvestri, ecc.)

Nel 2009 cura la regia del docu-film sul caso Alitalia Tutti giù per aria con Dario Fo e Ascanio Celestini, pubblicato da Editori Riuniti.

Nel 2007 realizza un documentario Inti-Illimani, donde las nubes cantan sul gruppo musicale cileno, il film viene selezionato in concorso in numerosi festival internazionali (Habana film festival, Viña del mar – Cile, Rio de Janeiro, Toronto, Istanbul, Mar del Plata), pubblicato da Millenium Storm.

Dal 2002 è regista di numerosi spettacoli teatrali, autore regista e montatore di documentari e videoclip musicali (a lungo e tuttora collabora per la parte video con l’etichetta Sony Music ed il cantautore Daniele Silvestri).

Dal 1995 ad oggi ha recitato in teatro e in cinema diretto da, tra gli altri, Lorenzo Salveti, Ugo Gregoretti, Giuseppe Ferrara, Salvatore Maira.

Diplomato attore presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, ha frequentato anche la Scuola Europea per l’Arte dell’Attore di San Miniato ed il corso da uditore di Regia del l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma.

Switch to our mobile site